lunedì 31 ottobre 2005

No One Knows.

We get some rules to follow
That and this
These and those
No one knows

We get these pills to swallow
How they stick
In your throat
Tastes like gold

Oh, what you do to me
No one knows

And I realize you’re mine
Indeed a fool of mine
And I realize you’re mine
Indeed a fool of mine

I journey through the desert
Of the mind
With no hope
I found low

I drift along the ocean
Dead lifeboats in the sun
And come undone

Pleasantly caving in
I come undone

And I realize you’re mine
Indeed a fool of mine
And I realize you’re mine
Indeed a fool and mine

Heaven smiles above me
What a gift there below
But no one knows

A gift that you give to me
No one knows

Queens Of The Stone Age - No One Knows. Tratta dall'album "Songs for the deaf", 2002

Buon ascolto. Tom.

sabato 29 ottobre 2005

C’era una volta un sindacalista…

 Oggi come promesso qualche giorno addietro mi appresto a mettere per iscritto un paio di riflessioni su Sergio Cofferati che mi frullano in testa oramai da qualche giorno.








Sergio CofferatiCofferati, è cosa nota, è stato ultimamente al centro del dibattito politico, e non solo, a causa di alcuni suoi provvedimenti in materia di ordine pubblico che hanno destato stupore sia nella sua opposizione di centrodestra (che si è trovata stranamente d’accordo) che in parte anche della maggioranza che lo sostiene nel consiglio comunale di Bologna.

A mio modesto parere alla base del comportamento di Cofferati c’è la comprensione di un dato molto importante cioè che la sinistra, se vuole vincere e governare, deve far si che un certo concetto di legalità non sia solo vessillo della destra. Tentare quindi di riappropriarsi del “valore” della legalità è un ottima finalità e rendere le città più sicure è cosa senza ombra di dubbio buona e giusta ma è il metodo con cui il sindaco di Bologna si è proposto di farlo che non mi sembra tanto buono e giusto. Se l’idea di base, come ho spigato, appare buona il modo con cui si è tentato di applicarla è meschino a dire poco. Troppo facile colpire chi vive ai confini della legalità ed è privo di modi per difendersi. I lavavetri indubbiamente vivono ai confini della legalità e magari sono anche immigrati clandestini ma non sono sicuramente il problema più grande che una città come Bologna ha sul versante legalità. La loro “eliminazione“ può in realtà rendere realmente “felice” solo qualche benpensante che vuole mantenere un immagine da cartolina della propria città (oltre che qualche leghista ovviamente). Così come non è ammissibile che un comune di “sinistra”, nascondendosi dietro le parole sicurezza, legalità eccetera, sgomberi una baraccopoli senza preoccuparsi minimamente di trovare un posto dove alloggiare gli sfollati, che sono in maggior parte immigrati clandestini e lavoratori al nero e quindi hanno ben pochi mezzi per difendersi.
Mi sembra che Cofferati abbia scelto la via più facile per dare una svolta legalitaria alla sua azione di governo cioè quella di andare a colpire dove si poteva fare più “danni” possibile senza correre grossi rischi.
Ci tengo a precisarlo: il concetto ispiratore mi sembra buono, a volte sono stato critico per alcuni casi di eccessivo lassismo in materia di legalità e “ordine pubblico” della giunta Domenici a Firenze, ma non mi è affatto piaciuto il modo con cui ha agito Cofferati a Bologna.
Si è soliti dire che non c’è peggior politico del buon sindacalista e, come giustamente si chiede anche l’amico stefanomassa su "Il blog della comunicazione politica",
è il caso Cofferati la dimostrazione di questa regola?
Non so dare una risposta in quanto non conosco la realtà di Bologna e mi baso solo su quanto ho letto in materia ma ammetto di essere rimasto un po’  deluso da una figura come quella di Cofferati che quando era alla guida della Cgil ha riscosso da parte mia ampi consensi.


bye


giovedì 27 ottobre 2005

Romanzo Criminale - Michele Placido

Roma anni '70. Una banda di giovani criminali sequestra e uccide un ricco signore: il barone Rossellini. Tre i protagonisti e leader in successione di quella che diventerà una feroce organizzazione a delinquere: il Libanese, il Freddo e il Dandi, amici fin dall'infanzia. Si accordano cercando di formare una fitta rete di alleanze tra tutti i "pesci piccoli". Investono i soldi del riscatto nel traffico dell'eroina, mettendo in piedi una vera rete criminale che riesce in poco tempo ad assumere il controllo assoluto del traffico di droga, della prostituzione e del gioco d'azzardo. Si alleano con la mafia e ottengono la protezione delle frange deviate dello Stato. L'unico a intuire lo strapotere del gruppo criminale è il commissario Scialoja, che per distruggerli intreccia con Patrizia, una prostituta che è la donna di Dandi, una relazione che sfugge di mano ad entrambi perché i due si coinvolgono sentimentalmente. La sete di potere del Libanese, spinge il gruppo ad osare sempre di più, fino allo scatenarsi di una serie di vendette trasversali che metteranno a ferro e fuoco la città...


Un film molto crudo, violento, veloce, ricco di colpi di scena, sparatorie e uccisioni a catena... La regia di Placido, che fa anche un piccolo cameo, è impeccabile. Il cast degli attori è ricchissimo, è presente la creme attuale dei nuovi (e non) talenti Italiani del cinema. Gli intrecci e la storia si evolvono in un vorticoso susseguirsi di musiche anni 70. Un film da vedere!


Voto:


Tom.

mercoledì 26 ottobre 2005

Capatina...

 Vorrei scrivere qualcosa di interessante ma non ne ho la forza... L'universita` mi fiacca e nonostante abbia in testa da tempo un pezzo su Cofferati non trovo le energie mentali per buttarlo giu` in maniera decente.
Questo post non ha quindi altra utilita che comunicare ai lettori che sono sempre vivo e che probabilmente non scrivero altro fino al fine settimana...
Gia che ci sono ringrazio per il superamento (oramai da un po') dei 4000 accessi e saluto tutti i passanti.

bye

martedì 25 ottobre 2005

"Dell'uso del cellulare"...

...ecco a voi un'assaggio della trama del mio simpatico trattato riguardante quell'oggetto dalle svariate forme e dimensioni (e colori...) che convive con ormai ognuno di noi...
A parte gli scherzi, sarebbe buffo scrivere seriamente un trattato sull'argomento. Noto infatti con ammirazione che dall'avvento di questo nuovo oggetto (per altro utilissimo...) in pochissimi anni c'è stata e continua un'evoluzione incredibile...!
In principio era un affarone ingombrante atto a telefonare, brutto e sottovalutatissimo (da me in particolare...) e in pochissimo tempo, tecnici e ricercatori, insieme alle spietate leggi di mercato l'hanno trasformato in oggettino dalle plurifunzioni: manda messaggi, si collega ad internet, ti permette di creare suonerie, loghi, fa le foto, i video (e  di buona qualità), è una sorta di agenda, sveglia, orologio, ci puoi scaricare et ascoltare le mp3 e il tutto in dimensioni ridottissime (ma non sempre)!
Inutile dire che al giorno d'oggi l'uomo è finito senza un'esemplare di cellulare al suo fianco... In un certo senso siamo schiavi di questo piccolo oggetto!...


Vabè, un post un po' stupido. Ma ci voleva per iniziare la giornata!
A tutti i fan pro cellulare e contro auguro un buon proseguimento di giornata... per le previsioni del tempo potete guardare sul vostro cellulare!


Tom.

domenica 23 ottobre 2005

Sventura e tregenda!

 Una delle catastrofi peggiori che possano colpire il genre umano che naviga sul web si e` abbattuta su di me... Il mio fido FireFox ha tradito la fiducia che riponevo in lui e ha pensato bene di CANCELLARE la meta` dei miei bookmarks! Quindi ho di fatto perso una gran quantita` di links a blog e siti web... Quindi se sparisco inspiegabilmente da qualche blog sappiate che potrebbe essere per questo motivo.
Per consolarvi provate a chattare un po' con Dio (sono sicuro che avrete tutti qualcosa da chiedergli) che cosi` magari gli chiedete spiegazioni sul perche` abbia voluto punirmi con questa sciagura (io una mezza idea la ho):

Chatta con Dio

Bisogna pero` che abbiate una minima conoscenza della lingua inglese o nostro signore non vi capira`... Della serie la gente sta proprio male!
Ringrazio il fido Andrzej per al segnalazione di cui sopra e torno a disperarmi e ad inveire contro il demone  che abita il mio PC...

bye

sabato 22 ottobre 2005

La tigre e la neve...

Voto:


Il film è molto molto bello! Benigni è sempre Benigni! Consiglio di andarlo a vedere!


Scusate se non ho scritto una piccola recensione ma ho avuto poco tempo ultimamente e non sono riuscito a scrivere niente di buono...


In compenso potete leggervi la trama e le dichiarazioni di Benigni a questo link: La tigre e la neve, Corriere della Sera, 04 Ottobre.


Ciao a tutti. Tom.